Fotovoltaico stand-alone: vantaggi e funzionamento

Le bollette dell’energia elettrica continuano a pesare sempre di più sui bilanci familiari. Tra rincari, oneri fissi e incertezze sui prezzi futuri, è naturale chiedersi se esista una soluzione definitiva per liberarsi dalla dipendenza dalla rete elettrica. Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di impianto fotovoltaico stand-alone, chiamato anche impianto ad isola o off-grid. È un sistema che permette di produrre e utilizzare energia solare senza essere collegati alla rete pubblica. Ma attenzione: staccarsi dal contatore è davvero possibile, ma non sempre è conveniente. La fattibilità tecnica non coincide automaticamente con la convenienza economica, soprattutto per una casa in città o con consumi elevati.
Come funziona un impianto fotovoltaico stand-alone?
Un impianto fotovoltaico ad isola, detto anche stand-alone o off-grid, è un sistema progettato per funzionare in totale autonomia, senza alcun collegamento alla rete elettrica nazionale. In pratica, l’impianto deve produrre, accumulare e gestire tutta l’energia necessaria al fabbisogno dell’abitazione, 24 ore su 24, in ogni periodo dell’anno. Per garantire questa autonomia, un impianto fotovoltaico ad isola è composto da alcuni elementi chiave, ciascuno con un ruolo ben preciso:
- Pannelli fotovoltaici: Producono energia elettrica sfruttando la luce solare. In un sistema off-grid, il loro dimensionamento è cruciale, perché devono coprire anche i periodi di minore irraggiamento.
- Inverter off-grid: Converte l’energia prodotta dai pannelli in energia utilizzabile dagli elettrodomestici e gestisce i flussi tra produzione, consumi e batterie.
- Batterie di accumulo: Immagazzinano l’energia prodotta durante il giorno per renderla disponibile la sera, la notte o nei momenti in cui il sole non c’è. Sono l’elemento più costoso e strategico dell’intero impianto.
- Quadro di gestione e sistemi di protezione: Servono a monitorare l’impianto, proteggere i dispositivi e garantire il corretto funzionamento in sicurezza.
Il cuore di un impianto fotovoltaico stand-alone è il concetto di autoconsumo, che può avvenire in due modi:
- Autoconsumo istantaneo: Quando utilizzi un elettrodomestico durante il giorno, l’energia prodotta dai pannelli viene consumata immediatamente.
- Autoconsumo differito: Quando l’energia prodotta non viene usata subito, viene accumulata nelle batterie e utilizzata nelle ore serali o notturne.
Staccarsi dal contatore: Pro e contro della scelta Off-Grid
L’idea di eliminare definitivamente il contatore elettrico e le bollette può sembrare molto allettante. Per valutare in modo oggettivo un impianto fotovoltaico stand-alone, è utile confrontarlo con un impianto fotovoltaico connesso alla rete (on-grid), oggi la soluzione più diffusa nelle abitazioni residenziali.
Impianto Stand-Alone vs impianto connesso alla rete
| Caratteristica | Impianto Stand-Alone (Off-Grid) | Impianto connesso alla rete (On-Grid) |
| Costo iniziale | Elevato, soprattutto per le batterie | Più contenuto e modulabile |
| Indipendenza energetica | Totale, ma solo se l’impianto è sovradimensionato | Parziale, ma molto efficiente |
| Continuità del servizio | Dipende esclusivamente da sole e batterie | Garantita dalla rete |
| Gestione delle eccedenze | Nessuna: l’energia in eccesso va persa | Scambio sul posto / Ritiro dedicato |
| Rischio blackout | Presente in caso di scarica batterie | Praticamente nullo |
| Manutenzione e gestione | Più complessa | Semplice e automatizzata |
Quali sono i reali vantaggi di un impianto off-grid?
Un impianto fotovoltaico stand-alone offre alcuni benefici concreti, ma in situazioni ben specifiche:
- Eliminazione totale delle bollette elettriche
- Indipendenza completa dalla rete e dai rincari
- Ideale per immobili isolati dove l’allaccio alla rete è difficile o molto costoso
- Massima coerenza con uno stile di vita autosufficiente e sostenibile
Accanto ai vantaggi, esistono però limiti strutturali importanti, spesso sottovalutati:
- Costo molto alto delle batterie di accumulo, soprattutto per garantire autonomia invernale
- Necessità di sovradimensionare l’impianto, aumentando l’investimento iniziale
- Assenza di una rete di sicurezza in caso di maltempo prolungato
- Gestione più complessa dei consumi: serve maggiore attenzione a come e quando si usa l’energia
La sfida dell’autonomia totale: perché l’inverno è il vero ostacolo
Se l’idea di staccarsi completamente dalla rete elettrica sembra affascinante, la realtà pratica è più complessa, soprattutto durante i mesi invernali. In inverno, le ore di luce diminuiscono e il sole è meno intenso. Questo comporta che i pannelli fotovoltaici producono molta meno energia rispetto ai periodi primaverili ed estivi. Anche un impianto dimensionato per un consumo medio giornaliero può quindi trovarsi a corto di energia proprio nei giorni in cui più ne serve, come durante freddo intenso o giornate nuvolose consecutive. Per capire meglio la sfida dell’autonomia, è utile introdurre il concetto di “coefficiente di contemporaneità”. Non tutte le utenze di casa funzionano contemporaneamente ed un impianto progettato senza considerare questo coefficiente rischia di sottostimare i picchi di consumo, causando blackout o scariche complete delle batterie. In altre parole, la produzione e il consumo non coincidono sempre, e per garantire l’autonomia totale servirebbero batterie molto più grandi e costose, secondo i dati ufficiali della Commissione Europea, d’inverno il sole produce un terzo rispetto all’estate, ecco perché l’off-grid è rischioso. Anche i proprietari più green e autosufficienti spesso scelgono soluzioni ibride, riducendo la dipendenza dalla rete senza rinunciare completamente alla sicurezza di un allaccio elettrico.
L’alternativa intelligente: L’impianto ibrido con accumulo
Per chi desidera ridurre drasticamente le bollette senza rinunciare alla sicurezza della rete, la soluzione più efficace è l’impianto fotovoltaico ibrido con accumulo. Questo sistema combina il meglio dei due mondi:
- Produzione autonoma di energia solare grazie ai pannelli fotovoltaici.
- Accumulo nelle batterie, che consente di utilizzare l’energia prodotta durante il giorno anche nelle ore serali o notturne.
- Allaccio alla rete elettrica, pronto a intervenire solo quando le batterie si esauriscono o nei periodi di bassa produzione.
Perché conviene un impianto ibrido
- Permette di raggiungere fino al 90% di autonomia energetica, riducendo le bollette in modo significativo.
- Elimina i rischi legati a blackout o giornate nuvolose prolungate.
- Offre flessibilità e scalabilità: si può aumentare la capacità delle batterie o dei pannelli in futuro senza interventi drastici.
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Sommario:

Laureato in Economia alla Bocconi, è tra i fondatori di Abbassalebollette. Esperto del mercato dell’energia e della green economy, approda in Abbassalebollette.it dopo una ventennale esperienza nel marketing delle principali utility italiane.
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23 Commenti su “Fotovoltaico stand-alone: vantaggi e funzionamento”
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Impianto Fotovoltaico
Fotovoltaico con Accumulo









14 Dicembre 2023 alle 15:12
Ho una domanda:
Ho un impianto FV da 6,8 kwh con 15 kw di accumulo.
Molto spesso parte la corrente della rete. Ora vorrei che, quando parte la corrente, il sistema FV s’inserische temporaneamente automaticamente per fornire la corrente. Quando però ritorna la rete, il sistema lavora autonomo come prima in parallelo.
E fattibile? Qualcuno ha esperienze?
20 Dicembre 2023 alle 8:25
Ciao Ezio,
dipende dalla tipologia di inverter installato e dalle configurazioni necessarie per passare dalla modalità “ad isola” alla modalità normale. Dovresti fornire maggiori informazioni sul modello di inverter, oppure ti suggeriamo di contattare la ditta che ti ha installato l’impianto, che certamente conoscerà le configurazioni adottate e saprà risponderti in modo chiaro ed esaustivo.
Lo Staff di Abbassalebollette.it
26 Agosto 2023 alle 9:07
Il servizio è molto utile chiarisce dubbi e ci educa a soluzioni green.
Mi farebbe piacere conoscere un installatore di sistemi fotovoltaici che opera nella zona di Cantalupo nel Sannio (IS) per conoscere il costo d’installazione di un piccolo impianto 3kw il solo costo di messa in opera , ed eventuale pratica per allaccio alla rete.
20 Settembre 2023 alle 8:56
Ciao Antoni,
per avere uno o più preventivi per la realizzazione del tuo impianto, puoi inviare una richiesta, inserendo i tuoi dati di contatto, sulla nostra pagina dedicata: https://www.abbassalebollette.it/preventivo-impianto-fotovoltaico/
Lo Staff di Abbassalebollette.it
7 Luglio 2022 alle 8:34
Buongirono,
secondo me un impianto fotovoltaico ad accumulo completamente autonomo senza collegamento alla rete nazionale si puo fare eccome, basta per le eventuali emergenze dotarsi di un gruppo elettrogeno da 3 o piu kw di quelli insonorizzati ormai non costano neanche tanto vanno a benzina saluti
11 Luglio 2022 alle 16:24
Ciao Franco,
premesso che, appunto, i gruppi elettrogeni hanno un costo, seppur contenuto, bisogna far presente che bisogna avere anche lo spazio idoneo in cui custodire questo gruppo elettrogeno, che non inondi di fumo l’abitazione quando in funzione e che, soprattutto, sia facilmente raggiungibile e rabboccabile in caso di necessità (se la batteria si scarica di notte in inverno, magari mentre ci si asciuga i capelli in bagno dopo la doccia, bisogna recarsi al buio all’esterno per avviare un gruppo elettrogeno? In caso di assenza di un adulto, un minore sarebbe in grado di compiere questa operazione?).
Fatte queste prime considerazioni sulla praticità, cosa accade alla corrente prodotta in eccesso e non autoconsumata? Viene sprecata? Perché rinunciare alla vendita al GSE, seppur a cifre modiche, pur di “staccare il contatore” ad ogni costo?
Ricordiamo che imposte, accise, IVA e buona parte delle spese fisse sono direttamente proporzionali ai consumi, per cui meno si attinge dalla rete, più leggere sono le bollette. Per risparmiare qualche decina di euro l’anno, ha senso investire in centinaia di euro di gruppo elettrogeno, con tanica di benzina annessa sempre a disposizione, e avere tutti i disagi connessi ad una simile configurazione?
Noi riteniamo che, nel 2022, non sia assolutamente conveniente. Oltre ai disagi, si dice no ad una potenziale entrata economica e, dunque, non si risparmia nulla.
Meglio, quindi, un impianto ben dimensionato, senza sovraspendere in batterie di accumulo, e avere risparmi garantiti per decine di anni fino al 90% sulle bollette.
Lo Staff di Abbassalebollette.it
4 Novembre 2022 alle 21:40
Ciao Franco, ti diamo assolutamente ragione! Anche perchè il fine della realizzazione di un impianto fotovoltaico non è necessariamente sempre economico, ma per alcuni è una “questione di principio”! Quello di rendersi il più autosufficienti ed autonomi possibile da un sistema che troppo spesso agisce a discapito dei cittadini obbligati ad appoggiarsi ai loro servizi!!
14 Settembre 2023 alle 11:45
Salve, io invece ho 6 kw di fotovoltaico ho 140mq di abitazione completamente tutta elettrica ; riscaldamento a pavimento quindi pompa di calore e piano ad induzione. Non riesco a capacitarmi del fatto che la bolletta giugno luglio di 260 euro. Non’è troppo? Ho scritto ad E. distribuzione hanno risposto che è tutto regolare. E se non avessi i pannelli? Qualcuno può consigliarmi. Grazie
15 Settembre 2023 alle 8:47
Ciao Gennaro,
se non hai uno storage di accumulo (la batteria) ed hai consumato molta energia nelle ore notturne, magari per i condizionatori, è probabile che tu abbia ricevuto una bolletta così alta, soprattutto se hai un fornitore con una tariffa poco conveniente.
Una parte di questi soldi ti verrà certamente rimborsata il prossimo anno grazie al meccanismo dello Scambio sul Posto (SSP), che sicuramente avrai sottoscritto con il GSE per il tuo impianto domestico.
Tuttavia ti consigliamo di valutare seriamente un cambio di fornitore e di tariffa, perché, anche se in parte ti verranno restituiti, magari avresti potuto pagare di meno nei mesi estivi, massimizzando anche i benefici del tuo impianto fotovoltaico. Se vuoi ricevere una consulenza gratuita, chiamaci allo 06 90202514 o >visita il nostro comparatore gratuito con le tariffe più convenienti per l’energia elettrica.
Lo Staff di Abbassalebollette.it
21 Maggio 2022 alle 6:49
Scusate ma quale problema potrei incontrare con un impianto fotovoltaico con accumulo e in parallelo mantenendo l’allaccio al servizio di energia elettrico locale, senza collegare i due sistemi?
Non devo fare altro che, quando non abbia sufficiente energia dai pannelli o dalle batterie di accumulo, con un semplice sistema isolo la linea pannelli facendo subentrare quella dell’operatore di energia elettrica del posto.
Tutto questo senza menate d’allaccio, di costi aggiuntivi che, oltretutto, sono una vera truffa: ti immetto energia elettrica da me prodotta e ti devo pure pagare, senza considerare che in bolletta già mi carichi di un quid per l’obbligo che l’operatore ha di utilizzare una percentuale di energia prodotta da fonti rinnovabili.
14 Novembre 2023 alle 13:56
Ciao Fabrizio,
tecnicamente se immetti energia elettrica nella rete vieni retribuito, scegliendo se optare per lo Scambio sul Posto (finché sarà operativo) o per il Ritiro Dedicato. La gestione del prelievo di energia dalla rete quando la batteria di accumulo è scarica viene gestita in automatico dall’inverter, che comunque dovresti acquistare per gestire l’impianto, per cui un eventuale sistema parallelo “manuale”, oltre a porre dei dubbi sulla sicurezza, sarebbe solo un costo aggiuntivo inutile.
Per impianti di piccola taglia con Scambio sul Posto non bisogna sostituire il contatore né allacciare un nuovo contatore, per cui non ci sono spese aggiuntive. Anzi, la corrente in eccesso ceduta in rete viene retribuita (poco o tanto dipende dal meccanismo scelto e dalle quotazioni all’ingrosso), e rappresenta un ulteriore aiuto al recupero dell’investimento effettuato.
Probabilmente hai ricevuto informazioni fuorvianti sul funzionamento di un Impianto fotovoltaico e sulla sua gestione e i relativi costi accessori. Ti suggeriamo di rivalutare l’argomento, superando paure e preconcetti e ascoltando invece il parere di installatori professionisti che potranno fornirti informazioni esatte e aggiornate.
Se vuoi parlare con un esperto della tua zona, richiedi pure un preventivo sulla nostra pagina dedicata.
Lo Staff di Abbassalebollette.it
22 Aprile 2022 alle 15:29
vorrei gentilmente un chiarimento molto semplice in quanto molte risposte sono ‘non a tema’:
è possibile -legalmente- non essere connessi alla rete elettrica nazionale (indipendentemente dal costo dell’impianto in isola e indipendentemente se conviene o meno)??? grazie saluti
14 Novembre 2023 alle 13:49
Ciao Daniele,
nessuna legge impone il collegamento alla rete nazionale. Il collegamento è invece necessario nel caso in cui si vogliano richiedere gli Incentivi Fiscali e si voglia approfittare dell’opportunità di rivendere in rete l’energia elettrica prodotta in eccesso.
Lo Staff di Abbassalebollette.it
10 Aprile 2021 alle 11:26
Salve..mi chiamo Gianni..ho una casa in Sardegna in campagna vicino a Capitana QUARTU S.Elena..con il tetto esposto a Sud..vorrei installare un’impianto fotovoltaico ad isola per poter sconnettere la casa dall’Enel ..avrei bisogno di circa 4 kilowatt
Cosa potete consigliarmi?
Grazie ..Gianni
11 Aprile 2021 alle 19:21
Ciao Gianni,
come abbiamo più volte sottolineato, la possibilità di scollegarsi completamente dalla rete elettrica nazionale dipende molto dal proprio profilo dei consumi, per cui la valutazione va fatta necessariamente analizzando le bollette dell’ultimo anno per capire e definire il corretto dimensionamento dell’accumulo. Nello specifico, è fondamentale analizzare i consumi in fascia F2 ed F3 nei mesi con minore esposizione solare, quindi nei mesi autunnali ed invernali, per capire se ci possa effettivamente essere la possibilità di creare un impianto stand alone. Se, infatti, in tali mesi i consumi fossero molto elevati, sarebbe necessario un eccessivo dimensionamento delle batterie di accumulo e, nonostante ciò, potrebbbe non essere garantita l’erogazione costante dell’energia elettrica. Per questo il collegamento alla rete elettrica è sempre consigliabile, in quanto evita spiacevoli situazioni quando la produzione non è sufficiente.
Va inoltre ricordato che, nel caso di scollegamento dalla rete elettrica nazionale, quando nei mesi ad elevata esposizione solare i pannelli producono più di quanto possa essere consumato e immagazzinato, l’energia in eccesso, invece di essere venduta in rete e utilizzata poi da altre utenze, va persa, in quanto l’impianto si “blocca”.
Se vuoi parlare con un installatore esperto che opera nella tua zona, inviaci una richiesta o sulla nostra Pagina di Contatto o richiedi direttamente un Preventivo sulla pagina dedicata. Se vuoi, puoi anche chiamarci allo 06 90202514 per parlare con un operatore che ti possa fornire delle risposte più dettagliate e che, soprattutto, possa analizzare con te il tuo profilo di consumi.
Lo Staff di Abbassalebollette.it
23 Settembre 2020 alle 12:00
La mia esperienza è che impianto a isola oggi come oggi si può fare ed è conveniente…ci sono delle condizioni che lo rendono idoneo..avere gli spazi necessari alla disposizione corretta dei pannelli,questi richiedono almeno 40m quadri ,gruppo batterie litio dedicate,inverter regolatore di carica moderno,auto elettrica avente il sistema di ricarica con protocollo v2h ,oggi già ne esistono in commercio vedi Nissan Peugeot e altre..allora come funziona ? Di giorno i pannelli caricano le batterie e auto elettrica..se c’è insolazione sufficiente…la notte le batterie rilasciano energia necessaria ..se finiscono e se dimensionate non succede,la macchina elettrica rimasta collegata all’impianto fornisce l’energia necessaria….faccio presente che l’accumulo di una auto elettrica è molto superiore a quello necessario ad una casa domestica…i dati sono : energia necessaria mediamente per casa con una famiglia media 9000kwh una auto elettrica si aggira dai 17000 ai 60000 kwh pertanto essendo solo in caso di condizioni particolarmente avverse se hai queste auto non ci sono problemi…avere comunque un generatore per una emergenza costa poco oggi ne esistono a prezzi molto bassi….tirando delle conclusioni….io ho messo in atto subito un po sperimentalmente…poi deciso appunto il distacco totale…in passi successivi in virtù delle esigenze ho messo in atto tutto quanto su descritto e devo dire che si può fare….si un po di attenzione alle condizioni di insolarizzazione e per un eventuale utilizzo di molta energia in tempi brevi ,ma molto ben supportata…. la mia soddisfazione è al max…..ora i costi . .per chi mette su una villetta,o casa isolata ,insomma quando la compera…tenga conto che un adeguamento così va dai 4000 ai 8000 euro per auto è un passaggio più delicato in quanto va maturata la volontà di acquistare questo tipo di auto. ..oggi è comunque alla portata,e io lo consiglio…vivere in modo green è vivere in un altro pianeta…chi può ci provi non se ne pentirà.
Un saluto
23 Settembre 2020 alle 13:43
Ciao Orazio,
ti ringraziamo per la tua testimonianza e il tuo contributo alla discussione.
Conordiamo con te che ad oggi ci sono sicuramente tantissime soluzioni per essere indipendenti energeticamente e questa è una grande opportunità per tutti noi (oltre che un dovere verso le generazioni future).
Detto questo, come ci piace sostenere sempre, Ogni utenza ha la sua esigenza, per cui, per quanto sia tecnicamente fattibile, è importante valutare ogni intervento guardando al lungo termine, tenendo presente che il distacco totale può avvenire per gradi, dopo aver trovato il proprio equilibrio energetico.
Di sicuro l’investimento in fotovoltaico con batterie di accumulo, abbinate ad un impianto di riscaldamento elettrico a pompa di calore, si ripaga in pochi anni, grazie anche al calo dei prezzi dei pannelli solari e degli accumulatori al litio.
Per chiunque voglia avere maggiori informazioni, consigliamo di vistare le nostre pagine dedicate o di contattarci al numero 06 90202514 (lun-ven 9:00-18:00).
Buon Risparmio!
10 Giugno 2019 alle 12:41
Salve vorrei installare un impianto ad isola. Girando però per i vari forum alcuni hanno detto che in presenza di contatore Enel non si può più fare . Cioè o usi il.contatore o usi l impianto contemporaneamente non si possono più utilizzare. È vero?
13 Giugno 2019 alle 17:29
Ciao Loris,
non sappiamo bene cosa tu abbia letto in giro, ma proviamo a fare un po’ di chiarezza.
Molto semplicemente, un “impianto fotovoltaico ad isola” è, per sua definizione, un impianto scollegato dalla rete elettrica pubblica. Viceversa, un impianto fotovoltaico con accumulo è correttamente collegato alla rete elettrica e, allo stesso tempo, sfrutta uno storage per immagazzinare l’energia prodotta in eccesso dai pannelli solari per consumarla quando è necessaria in casa. Solo quando la batteria è scarica, si attinge alla rete elettrica. Dualmente, se la batteria è carica e l’energia viene prodotta dai pannelli, questo esubero di energia viene immesso nella rete pubblica e viene retribuito dal gestore dei servizi energetici GSE.
Quindi dipende dalle tue esigenze. In generale, gli impianti ad isola hanno senso solo quando non è presente la rete elettrica pubblica, quindi pensiamo a case in montagna o in campagna, per le quali i costi di allaccio alla rete sarebbero davvero esorbitanti.
Se invece si vive in città, o comunque si è già collegati alla rete pubblica, è quasi necessario essere connessi con un contatore, per due semplici motivi:
1) la produzione di energia fotovoltaica dipende dall’irraggiamento solare, che non può essere garantito nel momento stesso in cui si ha bisogno di corrente
2) lo storage ha un limite legato alla sua capacità: se lo sovradimensioniamo per evitare di sprecare l’energia prodotta in eccesso, spendiamo troppo per le batterie, se invece lo sottodimensioniamo per risparmiare sulle batterie allora la corrente in eccesso andrebbe sprecata.
In ogni caso, se hai bisogno di maggiori chiarimenti, puoi tranquillamente richiedere il parere gratuito e senza impegno di un tecnico della tua zona, chiamandoci al numero verde gratuito 800 990 300 (lun-ven 9:00-18:00) o effettuando una simulazione sul nostro simulatore fotovoltaico con accumulo:
https://www.abbassalebollette.it/energie-rinnovabili/fotovoltaico-con-batteria/
In questo modo potrai prima parlare con un operatore qualificato e poi con un installatore, ai quali potrai porre tutte le domande a cui desideri dare una risposta.
Buon Risparmio!
28 Settembre 2018 alle 14:05
Salve,
imi chiamo Marco, da Pordenone.
Vorrei avere chiarimenti sulla legislazione inerente alla produzione di energia elettrica. Mi spiego meglio: potrei avere la possibilità di comprare una piccola casa in un’area non coperta dalla rete nazionale, e vorrei sapere in linea di massima cosa aspettarmi.
Inoltre, prima o poi, se il progetto si realizza avrò bisogno di aiuto (preventivi, sopralluoghi, valutazioni e quant’altro) per capire esattamente di cosa avrò bisogno. Potete aiutarmi?
Grazie mille,
M
11 Gennaio 2019 alle 9:37
Ciao Marco,
se l’area non è coperta dalla rete elettrica nazionale, puoi tranquillamente installare un impianto fotovoltaico ad isola, dotato di batterie di accumulo per la produzione e l’autoconsumo dell’energia elettrica. Non ci sono, quindi, vincoli o limitazioni di carattere legislativo, visto che non stai utilizzando in alcun modo la rete nazionale.
Per quanto riguarda i costi, tutto dipende ovviamente dal tipo di uso dell’energia elettrica che andrete a fare nella casa, per cui pannelli solari e batterie di accumulo andranno dimensionati di conseguenza.
Per avere maggiori informazioni su costi e per organizzare eventualmente un sopralluogo, puoi chiamare il nostro numero verde 800 990 300, oppure puoi direttamente richiedere un Preventivo per Impianto Fotovoltaico Stand Alone.
Buon Risparmio!
29 Gennaio 2018 alle 8:14
Impianto fotovoltaico ad accumulo ed ad isola + gruppo elettrogeno. Che ne pensate ?
31 Gennaio 2018 alle 21:29
Ciao Francis,
la tua domanda è certamente legittima. In linea di massima, il gruppo elettrogeno potrebbe colmare le carenze di energia quando l’impianto produce poco per via di condizioni meteo avverse o quando le batterie sono esaurite.
In generale la nostra risposta è: Dipende.
Dipende dalle tue effettive esigenze e abitudini di consumo. Se, ad esempio, vivi pochissimo la casa perché stai molto fuori per lavoro e non ci sono elettrodomestici energivori in funzione durante le ore notturne, allora la batteria di accumulo potrebbe coprire buona parte del fabbisogno (ovviamente se correttamente dimensionata) e il gruppo elettrogeno diventerebbe una soluzione occasionale.
Se invece hai una famiglia con figli che trascorrono molte ore della giornata in casa (tra studio e svago, i nostri ragazzi in media utilizzano computer, televisori e videogiochi che sono alimentati a corrente), se la famiglia si riunisce prevalentemente la sera e proprio nelle ore notturne vengono adoperati elettrodomestici energivori come lavatrice e lavastoviglie, allora la soluzione del gruppo elettrogeno potrebbe creare solo disagi e disguidi all’intera famiglia, per via dell’incostanza dell’erogazione dell’energia in casa.
Quindi, dipende. Dipende da troppi fattori soggettivi per poter fornire una risposta univoca.
Se vuoi comunque parlare con un esperto per confrontarti e sottoporci la tua situazione, puoi chiamare il numero verde gratuito 800 990 300 o compila il form in alto con i tuoi dati e sarai ricontattato il prima possibile.
Buon Risparmio!